Chirurgia della mano


Grazie all'aver mani, l'uomo
è il più intelligente degli animali.
Anassagora


Gli interventi di chirurgia della mano sono necessari qualora si presentino determinate situazioni.

Sindrome del Tunnel carpale

La sindrome del tunnel carpale è una malattia molto frequente. Colpisce soprattutto le donne intorno ai 50/60 anni. Anche se può essere diagnosticata spesso in pazienti più giovani e in pazienti di sesso maschile.

In che cosa consiste la malattia?
Tale patologia è dovuta ad un restringimento del "canale del carpo". Questo canale è localizzato nel palmo della mano. Al suo interno passa il nervo mediano. Questo nervo porta la sensibilità alle prime tre dita. Se il canale si restringe il nervo viene compresso e appare la sindrome del tunnel carpale.

Quali sono i sintomi?
Il paziente avverte un formicolio alle prime tre dita della mano, soprattutto la notte. Di giorno i sintomi possono migliorare. Nei casi più gravi si può avere dolore esteso a tutto il braccio.

Perché ci si ammala?
Le cause precise non sono note, ma la malattia potrebbe essere dovuta ad alterazioni ormonali, artrosi associata a stress della mano da lavoro, gonfiore della mano dopo traumi ecc.

Come ci si cura?
La cura consiste in un intervento di piccola entità, non doloroso e di breve durata. Si svolge ambulatorialmente o in regime di day hospital, con una anestesia locale.

L’intervento consiste in una piccola incisione sul palmo della mano e nella successiva apertura del canale del carpo, liberando il nervo dalla compressione.

Come funziona il dopo intervento?
Il decorso post-operatorio non è doloroso. Si avranno alcuni punti di sutura sul palmo della mano che saranno rimossi dopo 10 giorni. La sera stessa dell’operazione il dolore e il formicolio tipici scompariranno: i benefici si avvertono immediatamente. Nei casi più gravi però il dolore al braccio potrebbe durare più a lungo.

Con quale malattia può essere confuso il tunnel carpale?
Si può confondere con una artrosi della colonna cervicale che può spesso dare gli stessi sintomi.

Quali esami fare?
L’esame principale da eseguire è l’elettromiografia che ci indica precisamente il funzionamento del nervo e dei muscoli della mano da lui innervato. Importante è eseguire su richiesta del medico una RX della cervicale.

Consigli
Non aspettate a lungo!! In questo modo eviterete di danneggiare ulteriormente il nervo .

Dito a scatto
In che cosa consiste?
Muovendo le dita della mano uno di queste può rimanere incastrata in flessione e il paziente riferisce di dover utilizzare l’altra mano per estenderlo. L’estensione forzata provoca spesso un vero e proprio scatto.

Chi colpisce?
Colpisce pazienti affetti da artrosi o coloro che svolgono pesanti lavori manuali. Nei bambini neonati tale malattia può essere congenita e colpire il primo dito.

Cosa accade?
I tendini flessori scorrono all’interno di anellini fibrosi chiamati "pulegge". In caso di infiammazione o traumi ripetuti lo scorrimento può risultare ostacolato dalle stesse pulegge. Più frequentemente ad ostacolare il movimento dei tendini flessori è la puleggia che si trova alla base del primo dito.

Come si svolge l’intervento?
Si esegue una incisione di 0,5 cm alla base del dito in anestesia locale. Si individua la puleggia che viene aperta.

Che cosa avviene nel post operatorio?
I punti vengono asportati dopo 7 giorni e non è necessaria alcuna fisioterapia.

E per il bambino neonato?
E’ consigliabile operare il più presto possibile in anestesia generale. Infatti un ritardo dell’intervento potrebbe avere conseguenze molto gravi: il cervello del bambino si abitua ad utilizzare la mano senza utilizzare il pollice e questo potrebbe non essere più recuperabile. Considerando che questo intervento è poco invasivo, il consiglio è di non attendere troppo a lungo.

Morbo di Dupuytren

Dove si localizza la malattia?
La malattia colpisce il palmo della mano e le dita.

In che cosa consiste?
Si formano sotto la cute dei noduli e delle cordoni fibrosi che tendono a fare ripiegare il palmo e le dita stesse.

Chi colpisce?
La malattia spesso è ereditaria. Colpisce soprattutto gli uomini non più giovanissimi. Sebbene molto meno frequentemente la malattia può colpire anche le donne.

Come ci si deve curare?
Nelle fasi iniziali la malattia va solo fatta controllare da un chirurgo della mano. Infatti operare negli stadi iniziali può essere dannoso e causa di recidive. Negli stati più avanzati quando le dita si cominciano a piegare e il palmo appare molto retratto, allora è arrivato il momento di sottoporsi all’intervento chirurgico.

In che cosa consiste l’intervento?
Vengono asportati tutti i noduli e le corde fibrose dal sottocute attraverso delle incisioni, in modo da fare recuperare i movimenti alle dita e alla mano.

Come si svolge l’intervento?
Si esegue con una anestesia plessica del braccio. Il paziente torna a casa la sera con un piccolo palmarino di plastica sul dorso della mano. Non è particolarmente doloroso.

Come si svolge il periodo post operatorio?
I punti vengono asportati dopo 7/10 giorni. Dopo questo periodo inizia un ciclo di fisioterapia per recuperare l'estensione definitiva della mano e della dita.

La malattia può tornare?
Se operata troppo presto si. Se invece si interviene nel momento giusto le soddisfazioni del paziente e il recupero della mano possono essere definitive e risolutive anche al 100%.

Morbo di De Quervain

In che cosa consiste?
Tale malattia è una infiammazione dei due tendini del pollice (estensore breve e abduttore del primo dito), che scorrono all’interno di un anello di fibre alla base del primo dito sul polso. La pressione dei tendini all’interno di questo anello aumenta provocando dolore.

Dove è localizzato il dolore?
Il dolore è alla base del primo dito e aumenta con i movimenti di estensione del pollice o dopo gli sforzi di questo.

Chi colpisce?
Spesso è una malattia da lavoro. Può colpire tutti coloro che eseguono sforzi ripetuti con il primo dito (estetiste, parrucchieri, informatici, segretarie e chiunque scriva molto)

Quale è la cura?
Si può tentare con la fisioterapia (laser) o con una infiltrazione di cortisone. Se il dolore non passa è necessario l’intervento chirurgico. Questo si svolge ambulatorialmente in anestesia locale e consiste nell’aprire l’anello fibroso liberando i due tendini. In questo modo si cura la loro infiammazione. I punti sulla ferita che è di circa un centimetro e mezzo alla base del primo dito, saranno tolti dopo dieci giorni; il dolore migliora immediatamente.

Con quale altra malattia può essere confusa?
Senza una visita specialistica e una lastra della mano, può essere confusa con una rizoartrosi (artrosi del pollice).